venerdì 29 maggio 2009

Affare rifiuti, i sindaci devono vigilare

Dal quotidiano Il Centro 29.05.2009

La Provincia detta le linee guida per lo smaltimento delle macerie

L’AQUILA. «I sindaci saranno il presidio permanente nel territorio contro le possibili infiltrazioni della malavita organizzata». Così Michele Fina, assessore all’Ambiente della Provincia dell’Aquila, ha esordito nell’incontro con i sindaci del cratere convocato per decidere come gestire le macerie derivanti dal crollo degli edifici pubblici e privati danneggiati dal sisma del 6 aprile 2009.
«Saremo al fianco del prefetto e delle forze di polizia nel respingere ogni attenzione delle organizzazioni criminali verso “gli affari” del terremoto», ha detto Fina, sottolineando come «i sindaci hanno il compito, tra le altre cose, di individuare ditte specializzate per il trattamento di questa tipologia di rifiuti. Dovranno essere privilegiate le ditte abruzzesi e bisognerà vigilare, nell’assegnazione degli appalti, sulle collaborazioni con altre ditte, le quali dovranno essere più che limpide e trasparenti». Con il supporto tecnico del dirigente del settore Politiche Ambientali della Provincia Francesco Bonanni e di Maria Stagnini, si è poi aperto il confronto sul documento contenente le linee guida, redatto dal gruppo di lavoro costituito dal settore Politiche Ambientali della Provincia e dall’Arta Abruzzo, per fronteggiare l’emergenza e gestire al meglio le aree di deposito temporaneo rifiuti.
Nelle linee guida si specifica che i siti di deposito devono essere allestiti nel rispetto delle norme vigenti, soprattutto in materia sanitaria e ambientale. Dovranno anche essere dotati, oltre che di servizi, anche di un sistema di rilevazione di radioattività, di un’idonea impermeabilizzazione del terreno, di un impianto antincendio, di una barriera esterna per minimizzare l’impatto visivo dell’impianto. I siti di deposito saranno chiusi solo al termine dello stato di emergenza. Nei siti le macerie verranno separate e si procederà alla classificazione delle diverse tipologie di materiali. Il deposito avrà una durata di tre mesi, inoltre la frazione organica umida sarà smaltita entro 72 ore al fine di evitare l’emissione di cattivi odori.
«E’ importante accelerare l’individuazione dei siti di stoccaggio temporaneo», ha detto Fina. «Nel corso della riunione è emersa l’opportunità di realizzare siti per unioni di Comuni, al fine di garantire il massimo rispetto, anche se in emergenza, delle norme in materia. Un’attenzione particolare è necessaria sia per la gestione delle macerie contenenti amianto, onde evitare la dispersione delle fibre, sia nella rimozione e gestione dei materiali derivanti dai crolli di edifici di interesse culturale, per i quali darà indicazioni la Sovrintendenza ai Beni culturali»

lunedì 30 marzo 2009

Nell’ambito delle iniziative informative messe in atto dal Comitato Piani Palentini nel territorio della Marsica circa la realizzazione della mega-discarica “Trasolero” in Corcumello, Domenica 5 Aprile, presso la Sala del Consiglio Comunale di Tagliacozzo, si è svolto l’incontro sul tema “Rifiuti Zero - Produrne meno, riciclarli tutti” che ha avuto come ospite centrale il Prof. Paul Connett, “Guru” mondiale della filosofia “RIFIUTI ZERO”.
L'incontro segue quelli già svolti nelle settimane precedenti e su temi analoghi a Corcumello, Cese, Capistrello e Scurcola ed ha avuto come obiettivo quello di informare sulle ricadute ambientali, economiche e di salute pubblica, non da altri evidenziate, indotte dalla realizzazione di tale progetto; naturalmente il comitato ripropone il tema delle “concrete possibili alternative” al mero accumulo in discarica di indistinti Rifiuti Solidi Urbani, tutte incentrate sulla strategia “Zero Waste” (Rifiuti Zero).
Non moltissimi i presenti nella bella sala anche a causa della non felice collocazione oraria (le 15:30 di domenica pomeriggio) e ad un “acquazzone” che certo non ha invogliato ad uscir di casa, ma comunque abbastanza numerosi (50-60 persone) ed interessati; qualcuno proveniva anche da città non vicinissime (c’è chi è venuto appositamente anche da Rieti e dall’Aquila).
Conduttore dell’incontro è stato Domenico Balestra (membro del comitato); il Sindaco di Tagliacozzo Dino Rossi ha fatto gli onori di casa ed ha illustrato come la sua amministrazione sia stata sempre preoccupata ed attenta al tema “Gestione Rifiuti” sia per gli aspetti economici, sia per l’incompatibilità che una gestione “disinvolta” (e disseminata di “micro-discariche”) può avere con un paese a vocazione turistica quale Tagliacozzo. Il Sindaco Rossi, che ha accolto positivamente l’iniziativa del comitato, ha nell’occasione annunciato che la SEGEN, di cui il comune di Tagliacozzo è uno dei principali azionisti, attiverà entro la primavera 2009 nel suo comune un progetto di raccolta differenziata porta-a-porta. Ad alcuni “raccolta differenziata porta-a-porta” (Tagliacozzo) e ad altri “discarica” (Corcumello)!
Interessante l’intervento di Massimo De Maio, presidente di Fare Verde Onlus e consigliere di Decrescita Felice, sul tema “Buone pratiche per ridurre da subito i rifiuti urbani”. De Maio ha fornito molti consigli pratici, ad esempio, sull’alternativa ai cartoni e cartoni di bottiglie di acqua minerale che portiamo prima in casa e poi in discarica (le quali potrebbero essere sostituite con “brocche con filtro”, più economiche e salutari) e, in buona sostanza, ha suggerito l’utilizzo di oggetti riciclabili/riutilizzabili già dal momento della scelta e dell’acquisto, evitando per quanto possibile, il ricorso al dispendioso e dannoso ”Usa e Getta”.
Senza mai dimenticare il progetto di mega discarica “Trasolero”, sono state poi illustrate in sala tutte le obiezioni note e presentate alla Regione Abruzzo nell’ambito della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale e tutt’ora in corso di svolgimento: le cinque presentate dal comitato stesso, le nove predisposte da Legambiente Abruzzo e le quattro inoltrate da privati cittadini; emozionante per alcuni la lettura di queste ultime improntate anche all’effetto sociale ed emotivo che avrebbe la realizzazione dell’enorme discarica sulla vita del piccolo centro di Corcumello.
Paul Connett ha poi fatto l’intervento “clou” della giornata, premettendo che ama l’Italia tantoche, anche grazie all’associazione “Ambiente Futuro”, è ormai al suo quarantesimo tour di conferenze nel nostro paese.
Con simpatia e comunicatività (nonostante la barriera della “lingua” superata grazie all’ottima traduzione simultanea di Romana Rubeo), ha spiegato il suo punto di vista: gli americani consumano come se avessero 4 pianeti a disposizione, gli europei come se ne avessero 2 e l’estremo oriente (Cina in testa) sta cercando di imitarli. Dobbiamo cambiare modello e con la strategia "Rifiuti zero" si può fare, è la sfida del ventunesimo secolo. Però per invertire la tendenza "monnezzara" è necessario che i cittadini acquisiscano coscienza della loro responsabilità personale (sono le loro mani che possono trasformare i Rifiuti in Risorse), che ci sia una buona leadership politica che consideri gli amministrati amici, alleati e non nemici da tenere a bada, e che l'industria consideri i processi di progettazione e produzione a "tutto tondo", comprendendo anche le fasi di de-costruzione e riciclo-riutilizzo totale delle materie prima; l'indice delle industrie che faranno buona progettazione sarà quello di non avere "parte residua", cioè nulla da sotterrare-incenerire. Solo chi perderebbe guadagni e potere ostacola la diffusione della verità, delle notizie, della conoscenza. Lo ha dimostrato con qualche cifra che questo approccio è l'unico, anche economicamente, sostenibile per le generazioni future. Ha ricordato numerosi esempi virtuosi, anche in Italia, in comuni del napoletano, dove in soli tre mesi si è riusciti ad arrivare al 60-70% di raccolta differenziata e naturalmente San Francisco che ha l'obiettivo ambizioso di arrivare nel 2025 a rifiuti zero, ovvero riciclo totale.
Nel corso del’intervento ha fatto anche un breve accenno all’“inganno” del CIP6, grazie al quale in Italia le entrate di questa tassa sull’energia elettrica non sono state utilizzate per individuare fonti energetiche alternative, ma per finanziare inceneritori. E come dice qualcuno, se prima eravamo in 27 a sapere questo, ora ci sono una cinquantina di persone in più che sanno.
In coda alcuni interventi del pubblico curioso di verificare se si sta veramente iniziando un nuovo “ciclo virtuoso”, se abbiamo buoni rapporti con la classe politica e su quali sono le differenze tra USA e Italia; risposte fiduciose più che pratiche alle prime domande, mentre Paul Connett risponde che grazie alle dimensioni ed alla maggiore omogeneità dell’Italia forse sarà più facile per noi imboccare la buona strada.
Domenica quindi memorabile anche perché alle 3,33’ della notte il forte sisma dell’Aquila ci ha bruscamente ricordato che questa terra ha anche tanti altri problemi da risolvere …. ma è un’altra storia; maledetta domenica, mi sarebbe bastata ricordarla come il giorno in cui abbiamo fatto amicizia con Paul.
Roberto
N.B.: il video dell’incontro è raggiungibile in coda al BLOG Piani Palentini
Note Biografiche
PAUL CONNET
Professore di chimica alla Università St. Lawrence di Canton nello stato di New York dove insegna chimica generale, chimica ambientale e tossicologia.
Oltre a svolgere l'insegnamento Connet ha posto al servizio di comitati ed associazioni le proprie competenze divulgando l'informazione scientifica attorno ai problemi sanitari provocati dagli inceneritori.
Le sue ricerche sulla riduzione, il riciclaggio e la gestione dei rifiuti lo hanno portato a tenere più di 1800 conferenze e seminari in 49 atati degli U.S.A. ed in 46 paesi di tutti i continenti.Invece sulle questioni riguardanti la gestione dei rifiuti oltre a pubblicare numerosi contributi e' coeditore insieme alla moglie Ellen della Newsletter settimanale "Waste Not".

mercoledì 25 marzo 2009

Acerra: Legambiente, emergenza non si può risolvere così

(ANSA) - ROMA, 25 MAR - "Con l'inaugurazione di Acerra, il governo Berlusconi non pensi di adottare la soluzione degli inceneritori per affrontare l'emergenza rifiuti in Italia". Cosi' Legambiente commenta l'attivazione del primo termovalorizzatore della Campania che domani verra' inaugurato ad Acerra. "E' assurdo pensare di risolvere il problema rifiuti in Campania, programmando di realizzare ben 5 impianti di incenerimento, ai quali e' stato garantito il beneficio del CIP6 in palese infrazione con la normativa europea", hanno detto Stefano Ciafani, responsabile scientifico di Legambiente e Michele Buonuomo, presidente di Legambiente Campania. "Per risolvere quest'emergenza - viene sottolineato - occorre molto piu' banalmente applicare il principio della gestione integrata, in cui il recupero energetico dei rifiuti non altrimenti riciclabili e' solo l'ultima opzione, prima dello smaltimento in discarica. In una regione notoriamente colpita dalla gestione illegale di rifiuti con gravi conseguenze sull'ambiente e sulla salute dei cittadini chiediamo, pertanto, la massima attenzione nella gestione dell'impianto di Acerra e rigorosi controlli sui rifiuti conferiti, le emissioni in atmosfera e lo smaltimento dei residui dell'incerimento"
25/03/2009 16:17

mercoledì 18 marzo 2009

La discarica di Cerratina, la posizione del Comune di Mozzagrogna e quella dell'assessore regionale Daniela Stati

Dal quotidiano Il Centro del 18/03/2009, due notizie collegate sulla vicenda della discarica di Cerratina, in provincia di Chieti: la posizione assunta dal Comune di Mozzagrogna e quella, emblematica per ciò che potrà essere l'atteggiamento futuro della Regione Abruzzo, dell'assessore regionale Daniela Stati.

«Discarica inquinata, ora basta»
Mozzagrogna alla guerra dei rifiuti dopo le analisi Arta
Delibera del consiglio comunale Rilevate sostanze velenose in una falda sotto Cerratina

MOZZAGROGNA. Sono due le cattive notizie che riguardano la discarica di Cerratina. La prima è che c’è una falda acquifera che interessa l’invaso; la seconda è che è inquinata di sostanze “particolarmente pericolose e cancerogene”. L’analisi viene dritta dall’Arta (l’Azienda regionale per la tutela ambientale) che ha effettuato monitoraggi dal 2006 al 2008. I risultati dei rilievi li ha chiesti il sindaco di Mozzagrogna, Giuseppe Bussolo, da sempre contrario all’ampliamento della discarica che lambisce il suo comune. Un “no” che è sfociato in una delibera comunale con la quale il paese si oppone ancora una volta all’arrivo di rifiuti extra-consortili e al recupero delle volumetrie. Alla Regione, alla Provincia, alla Asl e al Consorzio comprensoriale dei rifiuti, Mozzagrogna spiega una volta per tutte che è giunta l’ora di togliersi di dosso l’etichetta di “paese della discarica più grande d’Abruzzo”.
Cerratina è inquinata. Al sindaco di Mozzagrogna, che lo sosteneva da sempre, ci sono voluti tre mesi per ottenere i risultati dell’Arta, l’agenzia regionale per la tutela dell’ ambiente. «Nell’area della discarica di Cerratina», recita la sintesi delle analisi, «si evidenzia la presenza di una vera e propria falda anche se di piccolo spessore che interessa parte dell’invaso».
Non si tratta più di “acque di ruscellamento come venivano definite le acque nella documentazione del piano di adeguamento presentato dal gestore della discarica”, scrive l’Arta in una nota.
La falda acquifera esiste. Ed è inquinata. Perché, come accertato dai monitoraggi sono stati riscontrati diversi inquinanti. Alcuni superano le soglie di contaminazione. Si tratta di metalli e solventi clorurati che interessano addirittura “superamenti importanti”.
I veleni. In gergo si chiamano benzene, dicloroetilene, cloruro di vinile, dicloropropano. In parole povere significano veleno. Perchè come nel caso del cloruro di vinile, rilevato in diverse campagne di monitoraggio - dall’aprile 2006 all’aprile 2008 - si parla di una sostanza che risulta essere “particolarmente pericolosa e cancerogena”.
L’Arta lo ha scritto nel suo rapporto, che si conclude con una sintesi lapidaria: “Si ritiene che qualsiasi ipotesi di ampliamento della discarica non possa prescindere: A) dalla presenza della falda acquifera e B) dal sito potenzialmente contaminato.
Lo stop. Di qui la reazione del sindaco Giuseppe Bussolo che ha subito convocato il consiglio comunale e fatto emettere la delibera che si oppone all’arrivo di rifiuti extraconsortili e al recupero della volumetria.
«Cerratina non solo sta continuando ad accettare i rifiuti al di fuori della provincia di Chieti», sottolinea Bussolo, «ma è inquinata. Che cosa avverrà quando in futuro arriveranno tonnelate di altri rifiuti?».
Spazi contesi. Le volumetrie da recuperare sono 700mila metri cubi approvati da una delibera provinciale del novembre 2008. Dei consiglieri presenti, 17 si sono espressi favorevoli, uno si è astenuto, e quattro hanno votato contro (Verdi e Rifondazione). Nell’assemblea dei soci (53 Comuni-soci) del Consorzio di smaltimento dei rifiuti dell’ottobre 2008 solo due sindaci si erano espressi contrari all’aumento delle volumentrie, Bussolo e Filippo Paolini (Pdl), sindaco di Lanciano. E’ di pochi giorni fa la delibera del comune di Mozzagrogna. «La invieremo per conoscenza a Regione, Provincia, consorzio rifiuti, tutti i sindaci dei Comuni consorziati, Asl e istituto Mario Negri», conclude il combattivo Bussolo. Detto e fatto.
Nella nota viene sottolineato come gli esiti del monitoraggio eseguito dall’Arta evidenzino la presenza di “diversi inquinanti in falda, con superamento delle concentrazioni-soglia di contaminazione di alcuni di questi inquinanti che risultano essere pericoloso e cancerogeno”.
Per Mozzagrogna ci sono tutte le condizioni per dire basta. Dopo anni di proteste, di via-vai di camion di rifiuti e di accordi che le sono spesso passati sopra, adesso in ballo ci sono i veleni accertati dall’Arta.
Daria De Laurentiis


La giunta regionale tira dritto via libera all’ampliamento

L’AQUILA. La giunta regionale ha approvato il provvedimento che contiene le disposizioni per il recupero delle volumetrie delle discariche provinciali di Chieti, come chiedevano i sindaci del consorzio intercomunale di Lanciano, per l’impianto di «Cerratina». Toccherà alla Provincia validare le volumetrie effettivamente utilizzate per gli scopi di sussidiarietà extraterritoriale e le proposte di recupero volumetrico saranno approvate per lotti funzionali, con previsioni su base quinquennale delle esigenze dei comuni del consorzio. «In questi anni - ha spiegato l’assessore region ale all’ambiente Daniela Stati - alcune discariche del Chietino hanno avuto, e continuano ad avere, un prezioso ruolo di “assistenza” nei confronti delle altre realtà, contribuendo a evitare nella nostra regione gravi emergenze ambientali nel settore dello smaltimento dei rifiuti. Inoltre - ha concluso l’assessore - nel provvedimento é stata inserita una ulteriore condizione alla quale i gestori, per recuperare le volumetrie richieste, dovranno adeguarsi, vale a dire la presentazione di programmi di potenziamento della raccolta differenziata, sulla quale si gioca la partita del futuro».

giovedì 5 marzo 2009

Scurcola, al via la raccolta differenziata

Dal quotidiano Il Centro del 05/03/2009

Consegnati i materiali. Dal 15 marzo i rifiuti saranno ritirati porta a porta

SCURCOLA MARSICANA. E’ stata avviata la distribuzione del materiale per la raccolta differenziata nel comune di Scurcola Marsicana. Domenica scorsa sono stati consegnati ai cittadini migliaia di bidoncini colorati che serviranno per differenziare le diverse tipologie di rifiuti: carta, vetro, plastica, organico e indifferenziato. Sempre nella giornata di domenica nella frazione di Cappelle dei Marsi ne sono stati distribuiti più di 500. Il progetto della raccolta differenziata coinvolgerà 1.700 famiglie.
Domenica scorsa piazza Umberto Iº a Scurcola è stata «invasa» da bidoncini rossi, verdi, gialli, blu e bianchi pronti per essere consegnati ai cittadini del paese.
Ad ogni famiglia i responsabili del progetto, i dipendenti e gli amministratori comunali, hanno assegnato cinque contenitori, di diverso colore.
Sono stati poi consegnati un eco-calendario - con le date della raccolta porta a porta - e materiale informativo dove è spiegata l’importanza della differenziazione dei rifiuti.
«Sono molto soddisfatto per il successo di questa prima iniziativa» ha spiegato il sindaco di Scurcola Vincenzo Nuccetelli «l’inizio della raccolta porta a porta è per il 15 marzo, speriamo che anche questa prova vada per il meglio».
L’informazione ai cittadini è alla base di questo progetto, curato dal comune di Scurcola in collaborazione con la «Tekneko srl», società già affidataria del servizio.
Domenica prossima continuerà la distribuzione del materiale nelle piazze principali del comune e a breve alcuni specialisti del settore terranno delle lezioni nelle scuole per far capire ai ragazzi come potrebbe cambiare il loro futuro grazie alla differenziazione dei rifiuti.
Nell’Ufficio tecnico comunale sarà aperto un punto di informazioni e di smistamento per la distribuzione del materiale informativo e dei bidoncini che inoltre verranno anche consegnati direttamente strada per strada.
«Nell’eco calendario che stiamo consegnando insieme ai bidoncini» ha concluso il sindaco «sono riportati i giorni in cui avverrà la raccolta dei rifiuti porta a porta, che porterà, nel giro di poco tempo, all’eliminazione completa dei cassonetti lungo le strade di paesi».
Gli addetti della Tekneko srl in inverno faranno la raccolta il lunedì e il venerdì mentre in estate la raccolta verrà effettuata tre volte a settimana: martedì l’indifferenziato, mercoledì la carta, giovedì la plastica e sabato il vetro.
Eleonora Berardinetti

venerdì 27 febbraio 2009

Istituita la Commissione parlamentare di inchiesta sul ciclo dei rifiuti

Da Altalex, 23 febbraio 2008

E' stata istituita una Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti.
Lo prevede la Legge 9 febbraio 2009, n. 6 publicata in Gazzetta Ufficiale 17 febbraio 2009, n. 39.
In particolare il provvedimento prevede per la Commissione i seguenti compiti:

- svolgere indagini atte a fare luce sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti, sulle organizzazioni in esse coinvolte o ad esse comunque collegate, sui loro assetti societari e sul ruolo svolto dalla criminalità organizzata;
- individuare le connessioni tra le attività illecite nel settore dei rifiuti e altre attività economiche, con particolare riguardo al traffico dei rifiuti tra le diverse regioni del Paese e verso altre nazioni;
- verificare l'eventuale sussistenza di comportamenti illeciti da parte della pubblica amministrazione centrale e periferica e dei soggetti pubblici o privati operanti nella gestione del ciclo dei rifiuti;
- verificare l'eventuale sussistenza di attività illecite relative ai siti inquinati nel territorio nazionale;
- verificare la corretta attuazione della normativa vigente in materia di gestione dei rifiuti pericolosi e della loro puntuale e precisa caratterizzazione e classificazione e svolgere indagini atte ad accertare eventuali attività illecite connesse a tale gestione.

martedì 24 febbraio 2009

Scurcola Marsicana : al via la raccolta differenziata ,,,,

Differenziazione dei rifiuti: al via dal 1 marzo a Scurcola Marsicana
Scurcola Marsicana. Bidoncini colorati per differenziare i rifiuti e avviarsi così verso il reciclaggio. Partirà il 1 marzo la raccolta differenziata dei rifiuti con il sistema porta a porta a Scurcola Marsicana. L'iniziativa, che coinvolgerà 1700 utenti, porterà man mano all'eliminazione dei cassonetti ai margini delle strade che deturpano l'ambiente. L'inizio della raccolta differenziata sarà anticipato da campagna d'informazione che inizierà domenica 1 marzo nelle principali piazze del paese durante la quale verrà distribuito il materiale necessario per differenziare: schede informative, bidoncini colorati e buste.
"Nel giro di poco tempo Scurcola Marsicana, uno dei primi paesi della Marsica ad avviare questo tipo di servizio, raggiungerà gli obiettivi fissati dalla legge regionale sui rifiuti," ha spiegato il Sindaco di Scurcola dei Marsi Vincenzo Nuccetelli "Con un sensibile abbattimento dei costi di smaltimento e di ecotassa che compenseranno, in un primo tempo i maggiori costi dell'iniziativa. Attualmente la raccolta differenziata non supera la quota del 6% per cento, entro fine 2009 dovremmo invece raggiungere almeno il 50% per cento, anche perché il nostro territorio ha tutte le caratteristiche e le potenzialità per farcela". Prima di gettare un rifiuto ogni cittadino dovrà dividerlo a seconda della tipologia a cui appartiene: carta, vetro e lattine, plastica, pile e farmaci, organico secco o indifferenziato. Secondo un calendario bene preciso, che verrà poi distribuito a tutti i cittadini, i responsabili del servizio ritireranno i rifiuti direttamente a domicilio. "Sono circa 1700 le utenze interessate che nei prossimi giorni riceveranno tutte le informazioni utili sulla nuova modalità di raccolta dei rifiuti" ha continuato il sindaco "L'avvio della raccolta porta a porta, promossa dal Comune e dalla Tekneko S.r.l., società già affidataria del servizio, entrerà a regime con gradualità". Nell'Ufficio Tecnico sarà poi aperto un punto di informazioni e di smistamento per la distribuzione del materiale informativo e dei bidoncini.