domenica 25 gennaio 2009

Compostaggio dei rifiuti in casa, tariffa ridotta del 10 per cento

Dal quotidiano Il Centro del 25/01/2009

CASOLI. Il Comune abbatte del 10% la tassa sui rifiuti solidi urbani (Tarsu) per chi pratica il compostaggio domestico. La novità è stata introdotta dalla giunta di centrosinistra del sindaco Sergio De Luca (Pd) con una modifica del regolamento sulla tariffa delle immondizie domestiche approvata dal consiglio comunale. L’obiettivo è di ridurre la quantità di rifiuti domestici conferita al servizio di raccolta e al tempo stesso diminuire il tributo a carico degli utenti.
L’agevolazione potrà essere richiesta fino al 31 marzo all’Ufficio gestione del territorio del Comune e sarà valida già dall’anno in corso. Un regolamento comunale prevede le modalità del compostaggio e i metodi con cui i richiedenti devono impegnarsi a smaltire i rifiuti organici e di giardino previsti dalla normativa.
In particolare sono ammessi quattro metodi di compostaggio: composter chiuso (in platica di tipo commerciale o autocostruito), cumulo, bica interrata, cassa in legno e concimaia. I contenitori devono rispondere ai requisiti richiesti dal regolamento. L’agevolazione della Tarsu sarà applicata solo all’abitazione principale del nucleo familiare dell’utente iscritto a ruolo.
Il compostaggio domestico dovrà avvenire su aree private, di proprietà o in disponibilità, pertinenziali o quantomeno adiacenti alla casa per cui si richiede lo sgravio. Il luogo destinato al compostaggio dovrà essere definito e verificabile. Il regolamento prevede attività di controllo e ha anche introdotto una nuova categoria di utenze: quella per le rimesse di macchine e attrezzi agricoli e i magazzini di prodotti agricoli, per la quale sono state rideterminate le tariffe.
Alberto Savelli

giovedì 22 gennaio 2009

Cio' che vorremmo succedesse presto nei nostri comuni ,,,

Parte a Giuliano Teatino il progetto "100% compostaggio domestico"


GIULIANO TEATINO. E' partito a Giuliano Teatino il progetto 100% compostaggio domestico, frutto di un accordo di programma stipulato tra la Regione Abruzzo ed il Comune di Giuliano Teatino.


Ad annunciarlo è l'assessore allo Sviluppo Sostenibile Carmine Di Ciano, che ha spiegato che entro pochissimi giorni inizierà a cura dell'amministrazione comunale, la distribuzione gratuita a tutte le famiglie dell' attrezzatura necessaria per il compostaggio.
In contemporanea inizierà la seconda serie di incontri necessari a sensibilizzare ed istruire la popolazione su come svolgere questa pratica in modo corretto.
«Il compostaggio domestico è previsto all' interno di una riorganizzazione totale del servizio di raccolta rifiuti», spiega Di Ciano, «infatti appena avviata questa prima fase si passerà alla
distribuzione a tutte le famiglie dei bidoni per la raccolta differenziata porta a porta».
E sempre l'assessore ha detto chiaramente che il Comune ha degli obiettivi ben precisi: «la riduzione del numero di passaggi, al fine di diminuire notevolmente le emissioni in atmosfera ed i costi di gestione, l'introduzione dal prossimo anno della T.I.A., in modo da poter personalizzare la bolletta di ogni famiglia, attraverso l' identificazione e la quantificazione dei rifiuti prodotti da ciascuna utenza. Sono sicuro», prosegue Di Ciano, «che questo nuovo servizio porterà il cittadino ad avere una responsabilità diretta ed immediata all'interno del ciclo di gestione dei rifiuti, e questo
creerà sicuramente una cultura diversa, consapevole dei consumi».
Numerose sono le iniziative che l'amministrazione comunale ha avviato in questo senso a partire, solo per citarne alcune, dalla redazione del nuovo piano regolatore basato su sviluppo sostenibile e agenda 21, all'installazione di impianti fotovoltaici su edifici pubblici, alla realizzazione di un sistema di alta efficienza energetica sull'intero impianto di pubblica illuminazione.

21/01/2009 12.07

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martedì 20 gennaio 2009

Commenti anonimi sul blog

Avevamo impostato il blog per consentire anche post anonimi, ossia di utenti non registrati, fondamentalmente per lasciare questo spazio completamente aperto al confronto, risparmiando alle persone la procedura della registrazione come passaggio obbligato per poter scrivere. Tutto ciò, nella speranza che, comunque, si avesse avuto il senso civile di lasciare almeno un segno per la propria riconoscibilità, ovviamente pure nel dissenso più radicale rispetto alle iniziative o posizioni del Comitato Piani Palentini. Purtroppo ci eravamo sbagliati, perchè alcuni "visitatori", nascondendosi completamente dietro l'anonimato, hanno lanciato insulti, insinuazioni e contumelie. Siccome è noto che solo gli stolti, privi di qualsiasi intelligenza, devono nascondersi perchè diversamente non saprebbero cosa comunicare pubblicamente, abbiamo preferito ignorare totalmente, evitando così di cadere nella trappola di una apparente sfida: quella che proviene dai poveri di spirito, chiusi nel loro angusto recinto fatto solo di interessi miopi e bassezze morali. Per questo motivo, nella convinzione che non sia affatto pregiudicata la libertà di espressione, non saranno più accettati dal sistema commenti anonimi, bensì solo quelli di utenti che abbiano effettuato la registrazione minima richiesta.

Niente discarica sui Piani Palentini

Dal quotidiano Il Centro 20/01/2009
Duecento cittadini all’assemblea, osservazioni al progetto della Segen e appello alla Regione Comitato civico e Legambiente: puntare sulla differenziata

CAPISTRELLO. «No alla discarica, si alla raccolta differenziata». Questo il coro unanime che si è alzato domenica pomeriggio nella prima assemblea organizzata dal neo nato comitato “Piani Palentini” per dire no alla realizzazione del progetto della mega discarica che dovrebbe sorgere in località Trasolero, nel comune di Capistrello. Oltre duecento persone hanno ascoltato gli interventi dei coordinatori del comitato e del presidente regionale di Legambiente Angelo Di Matteo.
La salute dei cittadini e la tutela dell’ambiente vengono prima di tutto per i membri del comitato “Piani Palentini”, e per questo hanno deciso di opporsi in tutti i modi alla realizzazione della nuova discarica da 285.000 metri cubi.
Dopo l’approvazione della concessione per lo studio di fattibilità che la Segen, società marsicana che gestisce i rifiuti, dovrebbe condurre per un’eventuale realizzazione della discarica “Trasolero”, gli abitanti dei Piani Palentini hanno deciso di entrare in azione. La prima iniziativa del comitato è stata l’assemblea di domenica alla quale la cittadinanza ha risposto molto bene. In un primo momento i coordinatori e il presidente Di Matteo hanno spiegato il perché del no alla discarica.
«La discarica potrebbe portare troppi danni», ha dichiarato il rappresentante del comitato Francesco Eligi «sia alla salute dei cittadini, sia al paesaggio, sia all’ambiente».
Nella seconda parte dell’incontro il presidente di Legambiente Abruzzo ha spiegato l’alternativa alla discarica: la raccolta differenziata e il riciclaggio dei rifiuti. Nei comuni dove c’è una discarica, infatti, la differenziazione dei rifiuti è meno praticata che nelle altre comunità. Con la raccolta “porta a porta” invece si può rispettare l’ambiente, creare posti di lavoro e risparmiare sulla Tarsu, perché i comuni se si pratica la differenziata non pagano l’ecotassa.
Di Matteo poi, per rispondere ai tanti interrogativi dell’assemblea, ha distribuito un libricino dove compaiono dati e informazioni utili sulla raccolta differenziata nella nostra regione. In Abruzzo, secondo i dati forniti dalle statistiche dell’associazione ambientalista, su 306 sono pochi i comuni che differenziano carta, vetro e plastica. Tra questi quelli marsicani sono agli ultimi posti, Capistrello per esempio è al 290º posto.
Il rappresentante regionale di Legambiente ha poi spiegato che se si scegliesse la strada della differenziata, in soli sei mesi il comune dei Piani Palentini potrebbe passare dall’attuale 4% di materiali differenziati al 60%. Entusiasti per l’ottima riuscita dell’assemblea di domenica pomeriggio, i coordinatori del comitato “Piani Palentini” stanno organizzando altri incontri a Scurcola dei Marsi, Villa San Sebastiano e Tagliacozzo. A breve poi il comitato e Legambiente presenteranno agli Uffici regionali del Via (Valutazione impatto ambientale) le osservazioni sul progetto della discarica di Trasolero.
Eleonora Berardinetti

mercoledì 14 gennaio 2009

Sull'assemblea del 18 gennaio 2009

Dal quotidiano il Centro del 14/01/2009:
CAPISTRELLO. Domenica di lavoro per gli ambientalisti di Corcumello. Domenica 18 gennaio, alle ore 17.30, il responsabile del neo comitato “Piani Palentini” ha organizzato un’assemblea per illustrare e approfondire il progetto di megadiscarica che dovrebbe sorgere in località “Trasolero” di Corcumello, frazione di Capistrello.
Il progetto è ancora in fase di approvazione e per questo i rappresentanti del comitato hanno voluto incontrare i cittadini ed analizzare, insieme a dei specialisti, i vari problemi che la discarica potrebbe creare. In particolare verranno sottolineate le potenziali ricadute per quanto riguarda la salute pubblica e l’inquinamento ambientale.
Oltre ai vertici del comitato saranno presenti all’incontro anche l’assessore della Provincia dell’Aquila con delega all’ambiente Michele Fina e il segretario regionale di Legambiente Abruzzo Angelo Di Matteo. Durante l’assemblea, che si terrà nella sala “Ottaviani” della parrocchia di San Giuseppe a Corcumello, verranno presentate le azioni messe in atto dal comitato “Piani Palentini”, finalizzate a contenere l’ampliamento della discarica e l’individuazione di eventuali soluzioni alternative.
Gli esperti e i componenti del comitato, alla fine degli interventi, saranno a disposizione per un “question time” durante il quale i cittadini potranno chiedere chiarimenti. Il comitato di cittadini da poco formatosi vuole tutelare gli interessi della comunità interessate dalla realizzazione della discarica di Trasolero, e seguire passo passo tutte le fasi che porteranno all’apertura dell’impianto. (e.b.)

domenica 4 gennaio 2009

Il Centro 4/1/2009: "Impianto rifiuti, Paganica in allarme"

Presentato un progetto da realizzare in zona Aquilentro
di Giustino Parisse

L’AQUILA. Undici anni fa fu monte Manicola. Oggi potrebbe essere “Aquilentro”. Il “fantasma” dell’impianto rifiuti continua ad aggirarsi intorno a Paganica. La notizia è che una ditta con sede legale a Barisciano ha inoltrato a metà dicembre una richiesta agli enti competenti (Regione per prima), per una struttura in cui smaltire “rifiuti speciali non pericolosi”.
A lanciare l’allarme e a dire no a un impianto rifiuti ad Aquilentro (una zona nei pressi di Paganica, vicino alle ex cave Teges e a un paio di chilometri in linea d’aria da monte Manicola che nel 1998 doveva diventare sede di una discarica) è il consigliere provinciale (eletto nel Pd oggi nell’Italia di Valori) Domenico Leone che nel 1998 fu uno dei “capi” del comitato antidiscarica che dopo una battaglia durata mesi scongiurò la realizzazione dell’impianto a Monte Manicola.
Domenico Leone ieri ha diffuso alla stampa una lettera che è indirizzata al Comune e al consiglio di circoscrizione di Paganica in cui scrive: «Si è appreso che è stata presentata da parte di una ditta richiesta di autorizzazione regionale per la gestione di un impianto di trattamento di rifiuti da realizzarsi nella zona di Aquilentro. Sorprende come, ad oggi, una richiesta di tale tenore possa essere avanzata in dispregio della vocazione agricola intensiva della zona, quando, in adiacenza e nei comuni limitrofi a quello dell’Aquila, esistono un nucleo ed aree industriali che sono stati delineati proprio per accogliere attività produttive di ogni genere (nonostante la destinazione che attualmente va più in voga sembri essere quella commerciale, più che industriale). Sorprende, altresì, che possa essere stata individuata una zona quale quella di Aquilentro (letteralmente “dentro l’acqua”) da tecnici d’ingegneria che dovrebbero possedere una discreta conoscenza delle valenze del nostro territorio, in particolare di questa zona che è attraversata dal Vera e per la quale è stata depositata, da un anno, presso gli Uffici Regionali per l’Agricoltura, una proposta progettuale per la realizzazione di un invaso destinato alla raccolta delle acque a scopo agricolo, in maniera da sopperire alla secolare grave carenza idrica estiva. La richiesta di autorizzazione all’installazione di un impianto di gestione rifiuti in località Aquilentro, se accolta, rappresenta un ulteriore danno al nostro territorio che già ha visto in passato attacchi di tale natura. Si chiede che tutti gli Enti coinvolti nella valutazione di tale richiesta tengano conto, insieme alle norme ambientali, di quelle che sono le preziose peculiarità del nostro territorio e dell’intenzione già espressa dalla collettività di valorizzarlo».
L’assessore comunale all’ambiente, Alfredo Moroni ha promesso «una immediata verifica dello stato della pratica» da parte dei suoi uffici per valutare eventuali iniziative da parte dell’amministrazione comunale.