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lunedì 30 marzo 2009

Nell’ambito delle iniziative informative messe in atto dal Comitato Piani Palentini nel territorio della Marsica circa la realizzazione della mega-discarica “Trasolero” in Corcumello, Domenica 5 Aprile, presso la Sala del Consiglio Comunale di Tagliacozzo, si è svolto l’incontro sul tema “Rifiuti Zero - Produrne meno, riciclarli tutti” che ha avuto come ospite centrale il Prof. Paul Connett, “Guru” mondiale della filosofia “RIFIUTI ZERO”.
L'incontro segue quelli già svolti nelle settimane precedenti e su temi analoghi a Corcumello, Cese, Capistrello e Scurcola ed ha avuto come obiettivo quello di informare sulle ricadute ambientali, economiche e di salute pubblica, non da altri evidenziate, indotte dalla realizzazione di tale progetto; naturalmente il comitato ripropone il tema delle “concrete possibili alternative” al mero accumulo in discarica di indistinti Rifiuti Solidi Urbani, tutte incentrate sulla strategia “Zero Waste” (Rifiuti Zero).
Non moltissimi i presenti nella bella sala anche a causa della non felice collocazione oraria (le 15:30 di domenica pomeriggio) e ad un “acquazzone” che certo non ha invogliato ad uscir di casa, ma comunque abbastanza numerosi (50-60 persone) ed interessati; qualcuno proveniva anche da città non vicinissime (c’è chi è venuto appositamente anche da Rieti e dall’Aquila).
Conduttore dell’incontro è stato Domenico Balestra (membro del comitato); il Sindaco di Tagliacozzo Dino Rossi ha fatto gli onori di casa ed ha illustrato come la sua amministrazione sia stata sempre preoccupata ed attenta al tema “Gestione Rifiuti” sia per gli aspetti economici, sia per l’incompatibilità che una gestione “disinvolta” (e disseminata di “micro-discariche”) può avere con un paese a vocazione turistica quale Tagliacozzo. Il Sindaco Rossi, che ha accolto positivamente l’iniziativa del comitato, ha nell’occasione annunciato che la SEGEN, di cui il comune di Tagliacozzo è uno dei principali azionisti, attiverà entro la primavera 2009 nel suo comune un progetto di raccolta differenziata porta-a-porta. Ad alcuni “raccolta differenziata porta-a-porta” (Tagliacozzo) e ad altri “discarica” (Corcumello)!
Interessante l’intervento di Massimo De Maio, presidente di Fare Verde Onlus e consigliere di Decrescita Felice, sul tema “Buone pratiche per ridurre da subito i rifiuti urbani”. De Maio ha fornito molti consigli pratici, ad esempio, sull’alternativa ai cartoni e cartoni di bottiglie di acqua minerale che portiamo prima in casa e poi in discarica (le quali potrebbero essere sostituite con “brocche con filtro”, più economiche e salutari) e, in buona sostanza, ha suggerito l’utilizzo di oggetti riciclabili/riutilizzabili già dal momento della scelta e dell’acquisto, evitando per quanto possibile, il ricorso al dispendioso e dannoso ”Usa e Getta”.
Senza mai dimenticare il progetto di mega discarica “Trasolero”, sono state poi illustrate in sala tutte le obiezioni note e presentate alla Regione Abruzzo nell’ambito della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale e tutt’ora in corso di svolgimento: le cinque presentate dal comitato stesso, le nove predisposte da Legambiente Abruzzo e le quattro inoltrate da privati cittadini; emozionante per alcuni la lettura di queste ultime improntate anche all’effetto sociale ed emotivo che avrebbe la realizzazione dell’enorme discarica sulla vita del piccolo centro di Corcumello.
Paul Connett ha poi fatto l’intervento “clou” della giornata, premettendo che ama l’Italia tantoche, anche grazie all’associazione “Ambiente Futuro”, è ormai al suo quarantesimo tour di conferenze nel nostro paese.
Con simpatia e comunicatività (nonostante la barriera della “lingua” superata grazie all’ottima traduzione simultanea di Romana Rubeo), ha spiegato il suo punto di vista: gli americani consumano come se avessero 4 pianeti a disposizione, gli europei come se ne avessero 2 e l’estremo oriente (Cina in testa) sta cercando di imitarli. Dobbiamo cambiare modello e con la strategia "Rifiuti zero" si può fare, è la sfida del ventunesimo secolo. Però per invertire la tendenza "monnezzara" è necessario che i cittadini acquisiscano coscienza della loro responsabilità personale (sono le loro mani che possono trasformare i Rifiuti in Risorse), che ci sia una buona leadership politica che consideri gli amministrati amici, alleati e non nemici da tenere a bada, e che l'industria consideri i processi di progettazione e produzione a "tutto tondo", comprendendo anche le fasi di de-costruzione e riciclo-riutilizzo totale delle materie prima; l'indice delle industrie che faranno buona progettazione sarà quello di non avere "parte residua", cioè nulla da sotterrare-incenerire. Solo chi perderebbe guadagni e potere ostacola la diffusione della verità, delle notizie, della conoscenza. Lo ha dimostrato con qualche cifra che questo approccio è l'unico, anche economicamente, sostenibile per le generazioni future. Ha ricordato numerosi esempi virtuosi, anche in Italia, in comuni del napoletano, dove in soli tre mesi si è riusciti ad arrivare al 60-70% di raccolta differenziata e naturalmente San Francisco che ha l'obiettivo ambizioso di arrivare nel 2025 a rifiuti zero, ovvero riciclo totale.
Nel corso del’intervento ha fatto anche un breve accenno all’“inganno” del CIP6, grazie al quale in Italia le entrate di questa tassa sull’energia elettrica non sono state utilizzate per individuare fonti energetiche alternative, ma per finanziare inceneritori. E come dice qualcuno, se prima eravamo in 27 a sapere questo, ora ci sono una cinquantina di persone in più che sanno.
In coda alcuni interventi del pubblico curioso di verificare se si sta veramente iniziando un nuovo “ciclo virtuoso”, se abbiamo buoni rapporti con la classe politica e su quali sono le differenze tra USA e Italia; risposte fiduciose più che pratiche alle prime domande, mentre Paul Connett risponde che grazie alle dimensioni ed alla maggiore omogeneità dell’Italia forse sarà più facile per noi imboccare la buona strada.
Domenica quindi memorabile anche perché alle 3,33’ della notte il forte sisma dell’Aquila ci ha bruscamente ricordato che questa terra ha anche tanti altri problemi da risolvere …. ma è un’altra storia; maledetta domenica, mi sarebbe bastata ricordarla come il giorno in cui abbiamo fatto amicizia con Paul.
Roberto
N.B.: il video dell’incontro è raggiungibile in coda al BLOG Piani Palentini
Note Biografiche
PAUL CONNET
Professore di chimica alla Università St. Lawrence di Canton nello stato di New York dove insegna chimica generale, chimica ambientale e tossicologia.
Oltre a svolgere l'insegnamento Connet ha posto al servizio di comitati ed associazioni le proprie competenze divulgando l'informazione scientifica attorno ai problemi sanitari provocati dagli inceneritori.
Le sue ricerche sulla riduzione, il riciclaggio e la gestione dei rifiuti lo hanno portato a tenere più di 1800 conferenze e seminari in 49 atati degli U.S.A. ed in 46 paesi di tutti i continenti.Invece sulle questioni riguardanti la gestione dei rifiuti oltre a pubblicare numerosi contributi e' coeditore insieme alla moglie Ellen della Newsletter settimanale "Waste Not".

mercoledì 11 febbraio 2009

Sporchi da morire (http://www.sporchidamorire.com)
Venerdi 6 febbraio nella Sala Protomoteca del Campidoglio a Roma, conferenza con i professori Antonietta Morena Gatti, Stefano Montanari, Paul Connett e Giovanni Ghirga.
L'incontro era di grande interesse per il nostro Comitato poichè verteva sul tema della gestione dei rifiuti, degli inceneritori, dei rischi per la salute causati dall'inquinamento da polveri sottili, e sulle possibili e concrete alternative sostenibili.
Durante il convegno è stato presentato in anteprima mondiale un video tratto dal Film in preparazione “Sporchi da Morire” del regista Marco Carlucci, che tratta della gestione dei rifiuti in Italia e all’estero e sulle alternative virtuose agli impianti di incenerimento. E’ stato anche proiettato un Video Messaggio di saluto a Roma della vice Sindaco Italo Americana di San Francisco, città simbolo del progetto Zero Waste (Rifiuti Zero).
In sala 3-400 persone, molto interessate, e alcune telecamere, mi è sembrato di nessun circuito TV "nazionale". La partecipazione attenta dei presenti fa riflettere sul fatto che spesso si sottovaluti la maturità dei cittadini che, su questi temi, sembrano avere più buon senso delle istituzioni.
E allora comincia a parlare la dottoressa Antonietta Morena Gatti di nanoparticelle, diossine, polveri sottili come causa del diffondersi di malattie come il cancro, di complicazioni cardio-respiratorie varie con dati epidemiologici sempre più gravi.
All'inizio una mamma (la Signora Gardini - credo si chiamasse cosi'-), racconta la sua esperienza e quella del figlio adolescente cui viene diagnosticato un cancro alla prostata tipico di un uomo anziano. Vivono vicino a degli inceneritori e nel suo organismo sono stati trovati metalli pesanti, residui del processo di incenerimento, anomalmente presenti in un corpo umano (il prof. Montanari ha mostrato poi delle foto tremende delle nano particelle che si fissano all'interno dell'organismo, dei bambini in particolare).
Paul Connett con la solita simpatia e comunicatività ha sciorinato il suo punto di vista: "Rifiuti zero" si può fare, ovunque; si può invertire la tendenza "monnezzara" ed anche rapidamente, basta che i cittadini acquisiscano coscienza della propria responsabilità personale, che ci sia una buona leadership politica che consideri gli amministrati amici, alleati e non nemici da tenere a bada e a distanza di "scorta armata", e che l'industria promuova processi di produzione a "tutto tondo", comprendendo anche le fasi di de-costruzione dei prodotti e riciclo-riutilizzo totale delle materie prima; l'indice delle industrie che faranno buona progettazione sarà quello di non avere "parte residua", cioè nulla da sotterrare-incenerire. Solo chi perderebbe guadagni e potere ostacola la diffusione della verità, delle notizie, della conoscenza. Perchè, e lo ha dimostrato con qualche cifra, questo approccio è l'unico, anche economicamente, sostenibile per le generazioni future. Ha ricordato numerosi esempi virtuosi, anche in Italia, in comuni del napoletano, dove in soli tre mesi si è riusciti ad arrivare al 60-70% di raccolta differenziata e naturalmente San Francisco che ha l'obiettivo ambizioso di arrivare nel 2020 a rifiuti zero, ovvero riciclo totale.
Chiaro l'intervento del dottor Giovanni Ghirga che ci allerta sulle ricadute in temini di sanità pubblica e degli strascichi di costo che stiamo lasciando alle generazioni future: la cronicizzazione di malattie causate dagli agenti inquinanti e gli insostenibili costi sociali derivanti sulla sanità pubblica; insomma prevenire è meglio che curare, da tutti i punti di vista.
Applausi a scena aperta per il dott. Stefano Montanari, scopritore delle nano-particelle insieme alla moglie dottoressa Gatti, che prima ce ne illustra origini e caratteristiche e poi, con l'ausilio di immagini cruente, ce ne fa vedere gli effetti patologici sugli essere umani. Insomma la sua morale è: sviluppo sostenibile, raccolta diffrenziata rappresentano il futuro e la vita; il comportamento inerziale, l'incenerimento la morte (ricodiamoci che polvere siamo e polvere ritorneremo), ed è questo il messaggio di speranza affichè questa follia si possa fermare o attenuare.

I relatori hanno avuto a corollario la presenza di molti uomini politici capitolini, quasi tutti del centro-destra, tra cui l’assessore all’ambiente, e una fugace visita del sindaco Alemanno che ha anticipato l’obiettivo, concordato con la regione, di portare al 35% la raccolta differenziata a Roma; questi sono stati trattati con esagerata piaggeria dal conduttore che, forte del ruolo di padrone di casa, ha innescato anche qualche sterile polemica con alcuni dei presenti in sala.
Al di là della prevedibile componente propagandistica, rimane il fatto innegabile che “da destra” sia venuto un segnale di forte attenzione al tema, che meriterebbe invece un approccio bi-partisan, con almeno pari attenzione anche da sinistra.
Ciao e guardatevi il video
Roberto
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Note Biografiche
ANTONIETTA MORENA GATTI Scopritrice delle nano-particelle assieme al dott. Stefano Montanari. Ricercatrice e Direttrice del Laboratorio di Biomateriali, Dipartimento di Neuroscienze, presso l’Università di Modena e Reggio Emilia. Lavora come esperto scientifico e consulente per la Commissione Europea, in particolare nel settore dei biomateriali, della biotecnologia e dei dispositivi medici. Con 140 pubblicazioni scientifiche a suo nome, è anche una collaboratrice di diverse riviste scientifiche internazionali e membro d’importanti comunità scientifiche, compresa la European Society of Biomaterials. Collabora con il Ministero della Difesa per gli studi sui danni per la salute umana causati dall’uranio impoverito.
PAUL CONNET Professore di chimica alla Università St. Lawrence di Canton nello stato di New York dove insegna chimica generale, chimica ambientale e tossicologia.Oltre a svolgere l'insegnamento Connet ha posto al servizio di comitati ed associazioni le proprie competenze divulgando l'informazione scientifica attorno ai problemi sanitari provocati dagli inceneritori.Le sue ricerche sulla riduzione, il riciclaggio e la gestione dei rifiuti lo hanno portato a tenere più di 1800 conferenze e seminari in 49 atati degli U.S.A. ed in 46 paesi di tutti i continenti.Invece sulle questioni riguardanti la gestione dei rifiuti oltre a pubblicare numerosi contributi e' coeditore insieme alla moglie Ellen della Newsletter settimanale "Waste Not".
GIOVANNI GHIRGA Medico Pediatra e portavoce del Coordinamento Nazionale dei Comitati dei Medici per l’Ambiente e la Salute e del Comitato dei Medici per il No al Carbone dell’Alto Lazio.
STEFANO MONTANARI Autore di diversi brevetti nel campo della cardiochirurgia, della chirurgia vascolare, della pneumologia e progettista di sistemi ed apparecchiature per l’elettrofisiologia, ha eseguito consulenze scientifiche per varie aziende, dirigendo, tra l’altro, un progetto per la realizzazione di una valvola cardiaca biologica. Dal 1979 collabora con la Dottoressa Antonietta Gatti in numerose ricerche sui biomateriali. Dal 2004 è Direttore Scientifico del laboratorio Nanodiagnostics di Modena. Docente in diversi master nazionali ed internazionali, è autore di numerose pubblicazioni scientifiche. Da anni svolge un’intensa opera di divulgazione scientifica nel campo delle nanopatologie, soprattutto per quanto riguarda le fonti inquinanti da polveri ultrafini.